Archivio per la categoria ‘Una volta sono stato un bambino’

Antoine Lavoisier era francese e viveva nel 1700.
Un giorno capì qualcosa e formulò la legge della conservazione della massa. Disse o scrisse:

“nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto si trasforma.”

L’ho letto su un libro di scuola di mio fratello, ma lui non lo sapeva che l’avevo preso. Però non capivo bene e allora gliel’ho detto e gli ho chiesto di spiegarmi. Lui non aveva tempo però, allora ho dovuto aspettare la sera.
Dopo che abbiamo mangiato mi ha detto che cos’è la “materia” e quanto diceva “materia” faceva sempre le virgolette con le mani, quindi io lo scrivo così.
Lui mi ha spiegato che tutte le cose sono fatte da questa cosa che si chiama “materia”. Gli spazzolini, i succhi di frutta, i banchi di scuola. Anche le maestre e i gatti sono fatti di “materia”. Ha detto che anche i miei piedi sono di “materia”. Mi ha detto che la legge dell’uomo francese spiega che tutta questa “materia” non può nascere o scomparire. Diventa qualcosa di diverso.

Ma io non capivo perchè allora non arrestavano le mamme che facevano nascere i bambini. I bambini hanno sempre i piedi (anche se su un altro libro di mio fratello ho visto che alcuni non ce li hanno) e quindi le mamme infrangono la legge perchè creano la “materia”. La polizia dovrebbe arrestarle. Ma mio fratello mi ha detto che non è una legge come quella che dice di non uccidere gli altri o di non parcheggiare in certi posti. Mi ha spiegato che è una legge della natura, che è una cosa che è così e basta, nessuno può infrangerla.

Poi il giorno dopo ci stavo pensando e ho capito una cosa.
A novembre ho perso il cappello di mio fratello. Ero all’oratorio e l’avevo portato perchè volevo farlo vedere ai miei amici, ma mio fratello non voleva. Ero andato a giocare a calcio e l’avevo appoggiato da qualche parte che non mi ricordo e quando sono tornato non c’era più. Mio fratello si è arrabbiato perchè era il suo cappello preferito e anche la mamma si è arrabbiata. Io mi sentivo in colpa e ho pianto perchè non volevo che mio fratello fosse triste e arrabbiato.
Però ho capito che non è stata colpa mia. La mamma dice che perdo sempre tutto ma invece è colpa della “materia” che si trasforma. Il cappello c’era ancora quando sono tornato dopo la partita, ma si era trasformato e quindi non riuscivo più a riconoscerlo. Forse era diventato una formica o un sasso e adesso magari è ancora all’oratorio che aspetta che noi lo riconosciamo. Però è difficile.
L’ho detto a mio fratello e lui mi ha detto che ho ragione però forse mi prendeva in giro perchè ogni tanto rideva. Però c’era Benny Hill in tivù che prendeva a schiaffi la testa del suo amico, quindi forse rideva per lui.
Mi ha detto anche che spesso la “materia” si unisce per formare altre cose. I sassi si uniscono e fanno le montagne, i peli delle pecore si uniscono e fanno i maglioni. Poi mi ha spiegato che anche i morti diventano altre cose. Ha detto che diventano la cacca dei vermi, la terra dei campi e certe volte anche i muri delle case.

Ieri sera sono andato a letto e stavo pensando. Io leggo sempre i libri di mio fratello e su uno ho letto che tanti anni fa c’era una persona in Germania che voleva uccidere tutti gli ebrei (che sono un gruppo di persone e io pensavo che vivevano in Ebria, ma non è così). Si chiamava Adolf Hitler e aveva i baffi alti e stretti e la faccia era strana. Dopo che l’ho letto ne ho parlato con la mamma e papà e loro mi hanno detto che era l’uomo più cattivo di tutti e che tutti lo odiano. Allora lo odio anch’io perchè è cattivo. Adesso lui è morto e magari è diventato la cacca dei vermi. E magari la cacca dei vermi è diventata un’altra cosa. E questa cosa magari è diventata i miei piedi. Quindi magari nei miei piedi c’è dentro Adolf Hitler trasformato. Però io lo odio perchè è cattivo, quindi adesso odio un pò anche i miei piedi.

Forse non sono bravo a calcio per colpa di Adolf Hitler.
Io lo odio Adolf Hitler.

Marco

14 aprile 1998

Lui è uno scienziatoLui ha ucciso tanti ebrei